Come organizzare un open day della scuola dell'infanzia: dal contatto al follow-up

lunedì 7 settembre 2026

4 min di lettura · 747 parole

Un open day efficace non è soltanto una visita agli spazi: è un percorso che comincia quando una famiglia trova la scuola, continua con una richiesta semplice da inviare e termina con un seguito chiaro. Per una scuola dell'infanzia o un nido, organizzarlo bene significa ridurre le domande ripetitive, presentare il progetto educativo con esempi concreti e permettere alle famiglie di capire se il servizio è compatibile con i loro bisogni.

Non serve costruire un evento spettacolare. Servono informazioni coerenti, ruoli definiti e un modo rispettoso per ricontattare chi ha chiesto di essere aggiornato.

Definire l'obiettivo prima del programma

Il primo passo è scegliere che cosa deve ottenere l'incontro. Presentare il progetto? Far conoscere gli spazi? Raccogliere richieste di visita? Spiegare iscrizioni e lista d'attesa? Un solo evento può toccare tutti questi punti, ma deve avere un'azione conclusiva riconoscibile.

Stabilite anche chi è il pubblico: famiglie che stanno esplorando, persone già interessate all'iscrizione o genitori che cercano chiarimenti organizzativi. Questa distinzione aiuta a scegliere linguaggio, durata e materiali senza trasformare l'open day in una lunga presentazione indistinta.

Preparare una pagina con le informazioni essenziali

La pagina dell'evento dovrebbe rispondere prima della visita alle domande pratiche: data, durata, indirizzo, accessibilità, presenza o meno dei bambini, modalità di prenotazione e referente. Aggiungete una breve descrizione del servizio e indicate dove leggere il progetto educativo.

Il modulo deve chiedere soltanto ciò che serve a gestire l'incontro. Nome, contatto, numero di partecipanti ed eventuali esigenze organizzative sono spesso sufficienti. Informative e consensi devono essere formulati in base al trattamento effettivo dei dati: l'open day non giustifica raccolte preventive di informazioni non necessarie.

Collegare invito, prenotazione e conferma

Usate un indirizzo web unico in tutti i canali: sito, email, locandina e profili social. Dopo la prenotazione, inviate una conferma con orario, luogo, indicazioni per arrivare e modalità per annullare. Se i posti sono limitati, dichiaratelo e spiegate come funziona l'eventuale lista.

Evitate passaggi manuali duplicati tra fogli, chat e caselle personali. Anche un flusso semplice deve consentire alla persona incaricata di sapere chi ha ricevuto conferma e quali richieste richiedono risposta.

Costruire una visita che mostra la vita reale

Gli spazi acquistano significato quando vengono collegati alla giornata. Invece di elencare stanze e materiali, spiegate come si svolgono accoglienza, gioco, cura, pranzo, riposo, attività all'aperto e ricongiungimento. Presentate esempi, precisando che gruppi e proposte cambiano nel tempo.

Dedicate un passaggio al rapporto con le famiglie: colloqui, riunioni, comunicazioni quotidiane e canali ufficiali. Lasciate tempo per domande, ma proteggete la riservatezza: situazioni personali e bisogni specifici meritano un colloquio separato.

Assegnare ruoli al gruppo di lavoro

  • Una persona accoglie e verifica le prenotazioni.
  • Una presenta progetto educativo e organizzazione.
  • Una accompagna la visita e osserva i tempi.
  • Una raccoglie domande non risolte e coordina le risposte successive.

I ruoli possono essere riuniti in un gruppo piccolo, purché siano espliciti. Preparate una scheda condivisa con scaletta, informazioni confermate e temi da non improvvisare, come disponibilità dei posti o condizioni economiche non ancora deliberate.

Concludere con un prossimo passo chiaro

Alla fine distinguete tre azioni: consultare documenti ufficiali, richiedere un colloquio e ricevere aggiornamenti sulle iscrizioni. Non presentate la partecipazione all'open day come garanzia di posto e non create urgenza artificiale.

Un messaggio di follow-up può ringraziare, raccogliere una domanda rimasta aperta e riportare i collegamenti utili. Contattate in seguito soltanto chi ha scelto un canale coerente con l'informativa e con la richiesta formulata.

Misurare poche cose utili

Non serve un cruscotto complesso. Registrate provenienza delle richieste, prenotazioni, presenze, colloqui successivi e richieste d'iscrizione. Questi passaggi aiutano a capire se la pagina è chiara e dove le famiglie abbandonano il percorso; non misurano da soli la qualità educativa del servizio.

Annotate anche le domande più frequenti. Se molte persone chiedono orari, mensa o ambientamento, quelle risposte devono diventare più visibili sul sito prima del prossimo evento.

Una checklist essenziale

  • Obiettivo e pubblico definiti.
  • Pagina aggiornata e modulo breve.
  • Conferma automatica o procedura di risposta chiara.
  • Scaletta e ruoli condivisi.
  • Documenti ufficiali facilmente raggiungibili.
  • Domande personali spostate in un colloquio riservato.
  • Prossimo passo e follow-up dichiarati.
  • Pochi indicatori raccolti nello stesso posto.

Se volete vedere come Scuole06 presenta una struttura, potete esplorare la scuola demo. I responsabili interessati a provare il percorso dedicato alle scuole possono iscriversi alla lista d'attesa.

Per preparare anche il punto di vista dei visitatori, la guida su cosa osservare e chiedere all'open day raccoglie le domande delle famiglie. Tenere distinti i due percorsi rende l'incontro più utile per entrambi.

Torna alle notizie